USDCAD vs GOLD vs SILVER - FA Spread Trading Panel

SPREAD TRADING. I requisiti per fare Spread Trading

Dopo aver visto nel precedente articolo cos’è lo Spread Trading, vediamo ora alcuni requisiti. Per fare spread trading occorre scegliere opportunamente la coppia di strumenti su cui operare. In generale occorre che gli strumenti abbiano delle caratteristiche ben precise. Ecco quali:

Correlazione tra gli strumenti finanziari

Gli asset su cui operare in spread trading devono essere correlati, in maniera diretta o inversa. Ma cosa si intende per correlazione? La correlazione diretta implica che i due asset devono presentare un andamento somigliante ovvero quando uno sale anche l'altro sale, quando uno scende anche l'altro di solito scende. La correlazione inversa invece prevede che se uno strumento sale l’altro scende e viceversa. Per fare spread trading va bene sia la correlazione diretta che inversa.

A tal proposito rivediamo ancora il confronto tra EurUsd e GbpUsd, dove, ampliando la finestra temporale di osservazione a partire dal 01/01/2018 possiamo notare come i due cross abbiano una correlazione diretta (le quotazioni dei due cross sono diverse ma FA Spread Trading Panel li aggancia nel punto iniziale per cui quello che vediamo è l’andamento relativo delle quotazioni che partono dallo stesso punto iniziale)

Per vedere un esempio di correlazione inversa possiamo aggiungere un terzo cross, ad esempio UsdCad.

Notiamo subito che la curva in rosso ha un andamento contrario alle altre due. Quando queste due salgono UsdCad scende e viceversa. Possiamo allora invertire UsdCad cliccando su Reverse proprio per tenere conto che il cross è correlato inversamente.

EURUSD vs GBPUSD vs USDCADrev - FA Spread Trading Panel

Il fatto che UsdCad sia correlato inversamente lo si capisce anche dal fatto che la valuta Usd si trova nella prima parte del cross a differenza degli altri due cross che la riportano nella parte finale. Il fatto di avere una correlazione inversa avrà anche delle conseguenze qualora si decidesse di fare Spread Trading. Infatti, se in presenza di correlazione diretta, puntare sulla chiusura dello spread significa aprire da una parte un Buy e dall’altra un Sell, in caso di correlazione inversa occorre aprire due posizioni dello stesso tipo Buy-Buy oppure Sell-Sell eventualmente variando i lotti per puntare più su uno o sull’altro e continuare ad avere comunque una copertura.

Statisticamente esistono correlazioni in tutti i mercati, e quindi sia tra le commodities, sia tra gli indici, tra le azioni, tra oro, argento petrolio, tra le valute, ecc… La correlazione esiste anche tra mercati differenti come ad esempio tra i cross col dollaro e l’oro, o il petrolio ecc… Ovviamente la correlazione varia anche in base al timeframe che consideriamo e potrebbe essere forte con timeframe grandi e piccola con timeframe piccoli

Ci sono comunque dei siti che forniscono dati sempre aggiornati sulle correlazioni tra valute e/o indici, come ad esempio MyFXBook.

Volatilità del mercato

Come abbiamo detto fare Spread Trading significa lavorare contemporaneamente su più strumenti finanziari, in genere correlati direttamente. Il guadagno su uno strumento è mitigato dalla perdita sull’altro (normalmente) e in definitiva il risultato cumulativo è dato dalla differenza di performance tra i due strumenti. Questo comporta che se i due strumenti fossero perfettamente correlati (indice di correlazione pari a 1) non avrebbe senso fare Spread Trading perché i guadagni su uno strumento sarebbero del tutto compensati dalle perdite sull’altro con risultato cumulativo pari a 0 (anzi con perdita se consideriamo le commissioni). Per fare spread trading quindi è necessaria una certa volatilità del mercato. Infatti in presenza di grossa volatilità, spesso uno dei due strumenti si muove molto di più di quanto accade all'altro (si dice che sovraperforma/sottoperforma rispetto all'altro). Questo porta a variazioni significative dello spread e quindi a guadagni o perdite significative. La scommessa qui è capire in anticipo quale strumento si muoverà di più.

Spread trading intermercato e intramercato

Come abbiamo detto nell’articolo precedente lo spread trading nel forex assume un significato particolare (e per alcuni, non io, potrebbe non avere senso). In alternativa si potrebbe comunque considerare di scegliere gli asset tra mercati diversi, come ad esempio una valuta ed un indice, o una valuta e una commodity (come UsdCad e Oro o Argento). Parliamo in questo caso di  Spread trading intermercato a differenza dello Spread Trading Intramercato che si ha quando si opera all’interno dello stesso mercato . Di correlazioni intermercato ce ne sono tante e qui ne mostro qualcuna:

USDCAD vs GOLD - FA Spread Trading Panel
USDCAD vs GOLD vs SILVER - FA Spread Trading Panel

Per rendere confrontabili strumenti con quotazione molto diverse e con valore del pip (cioè la più piccola variazione nel valore di quotazione) molto diverso, i grafici vengono normalizzati e viene utilizzato il valore del pip del grafico su cui è agganciato l’EA (in questo caso EurUsd). Se il valore del pip trovato dall’EA non è quello corretto lo si può aggiustare attraverso la casella di testo a fianco del nome del simbolo. Come in questo caso dove ho modificato il valore del pip dell’argento

Pip Value - FA Spread Trading Panel

Timeframe per Spread Trading

Per quanto riguarda il timeframe non esiste un particolare vincolo per cui possiamo utilizzare il timeframe che preferiamo. Possiamo vedere che passando da timeframe grandi a timeframe più piccoli le curve diventano più dettagliate ma continuano ad avere lo stesso andamento. Per la scelta degli asset si può guardare alla correlazione esistente in timeframe grandi, diciamo da H1 in su

Vantaggi e Svantaggi

Lo Spread Trading ha diversi vantaggi tra cui quello importantissimo di esporre al rischio di perdite limitate. Questo è dovuto al fatto di operare sul differenziale tra due strumenti finanziari che se scelti bene saranno correlati e quindi avranno andamenti simili. Questa operatività dovrebbe in qualche modo proteggerci dalle rovinose cadute del mercato che possono sempre capitare e che verrebbero controbilanciate (da una parte si perde e dall’altra si guadagna portando a risultati netti in profitto o in perdita comunque limitati). Queste cadute invece potrebbero essere catastrofiche nel trading classico qualora ci trovassimo nella direzione sbagliata (esposti in Buy in un asset che crolla).

Poi occorre dire che si può guadagnare anche durante le fasi laterali del mercato perché spesso uno dei due asset si muove più velocemente dell'altro ed impostando un target cumulativo ci saranno momenti in cui lo si raggiunge.

Non è tutto oro quello che luccica. Abbiamo, come detto in precedenza anche qualche svantaggio. Puntando sullo spread di strumenti correlati avremo variazioni non troppo ampie, e quindi di conseguenza anche i margini di guadagno saranno più limitati. Poi paghiamo più commissioni, dal momento che bisogna aprire il doppio delle posizioni. Ed infine se sbagliamo gli asset potremmo trovarci esposti nella direzione sbagliata in entrambi gli strumenti finanziari sovraccaricando il doppio il nostro conto.

Conclusioni

Lo spread trading è un'ottima tecnica di trading ma occorre prestare grande attenzione e prendere un pò di confidenza. La cosa più importante è la scelta e l’analisi degli strumenti finanziari perché è necessario che siano correlati. Ma non basta solamente la corretta scelta. Occorre poi capire e prevedere come evolverà lo spread tra gli strumenti scelti e questo lo si può fare valutando i mercati oppure utilizzando degli indicatori. Vedremo questo aspetto nel prossimo articolo.

Come sempre occorre valutare i pro e i contro. La mia personale opinione è che ne vale la pena. Aspetto qualche vostro commento per sapere cosa ne pensate.

Vi do appuntamento al prossimo articolo e vi invito a visitare la mia pagina Facebook.

Buon trading!

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